Archivio mensile:novembre 2014

DAVVERO I VACCINI…

Si stanno verificando morti riconducibili ai vaccini antinfluenzali? Se è così, vuol dire che qualcosa non va nel pianeta sanità.
Ciò che appare ancor più clamoroso è la non sospensione della vaccinazione, sostituito da un indegno scarica barile fra Ministero e Regioni.
Intanto si continuano le vaccinazioni, quasi come se queste fiale si debbano inoculare. Chi protegge i soggetti che vengono vaccinati?

PORTE APERTE AL MONDO VEGAN

Ecco i primi corsi vegan di formazione etica/scientifica specifici per medici, farmacisti e erboristi
VEGANOKFARMA: Il mondo che ruota intorno all’asse delle farmacie può sembrare assai distante dalla cultura vegan, ma in realtà la crescita esponenziale di chi sceglie di vivere rispettando l’etica vegan, rende impossibile per ogni farmacia Continue reading “PORTE APERTE AL MONDO VEGAN” »

RIPRESA A RISCHIO

Il Presidente della BCE, Mario Draghi, afferma che la ripresa è a rischio e che non è in grado di riprendere se le azioni sono solo finanziarie. Occorrono infatti riforme strutturali nei Paesi europei contestualmente ad una piccola rinuncia di sovranità. Sì. Ma piccola quanto?

CATASTO

Via libera del Consiglio dei Ministri alla riforma del catasto Ci vorranno alcuni anni perchè tutto vada a regime, perchè ia nuova stima verrà a metri quadri anzichè per vani.
I nuovi valori? Staremo a vedere. Difficilmente saranno inferiori. Vedremo.

CROLLO DEI CONSUMI

Lo dicono i dati dei Centri di rischio finanziario, che identificano nel settore dei mutui le maggiori defezioni.
I settori più colpiti sono l’edilizia ed il commercio. L’ edilizia per mancanza anche di terreni edificabili ed il commercio per mancanza di liquidità in quella fascia di popolazione che ha dovuto ridurre od eliminare certi prodotti.
Senza edilizia tutto si ferma, perchè le case vanno poi arredate e corredate. Senza nuove case tutto è fortemente penalizzato.

TFR IN BUSTA

E’ la nuova idea per rilanciare i consumi, dando soldi da spendere. Ma non avrà molto successo. Circa due terzi preferiscono lasciare il tfr alla fine, anche perchè adesso verrebbe tassato ben oltre il venti per cento. Quelli che accetterebbero ne occulterebbero in attesa di tempi peggiori.