Archivio mensile:novembre 2009

FALLIMENTO MERCHANT UNION

Il decreto della Corte di Appello di Genova, Sezione Terza, alla quale ci siamo rivolti – ed avanti alla quale abbiamo discusso il ricorso all’udienza del 6 marzo u.s. al cui esito il Collegio si era riservato – nell’interesse dei Soci che hanno conferito il mandato, per richiedere condanna dello Stato, e dunque risarcimento del danno, ai sensi della “Legge Pinto” conseguente alla eccessiva ed irragionevole durata del procedimento penale “Merchant” è stato, come sapete, pronunciato, ma il risarcimento non lo riteniamo congruo. Per lo scopo il legale darà ingresso, finito di raccogliere i consensi richiesti, a ricorso per Cassazione avverso detto decreto onde istanziare la quantificazione di somma maggiore. Quanto dovuto sarà comunque nel frattempo corrisposto dallo Stato, cioè dal Ministero della Giustizia non oltre il prossimo anno, plausibilmente nel primo semestre. Ad inizio di ogni anno, infatti, il Ministero costituisce dei fondi ad hoc per le condanne ex legge Pinto.
Per quanto concerne il condannato in via definitiva del processo “Merchant Union” ormai finite le indagini sui beni investiremo la competente Procura della Repubblica, in mancanza di offerta risarcitoria, per omessa ottemperanza alle sentenze contenenti provvisionali a favore delle parti civili e per intestazione fittizia di beni. Non crediamo che il condannato intenda scontare altri anni aggiuntivi di detenzione.

FALLIMENTO URAFIN

Per quanto concerne la vicenda “Gruppo Urafin” (riferendoci con tale espressione, tra le altre, in particolare alle S.p.A. Urafin, Rigefin, Financial Services, Sofina Leasing, Immobiliare Emiliana Nuova, SAS Italia, Banca Agricola Nord Calabria ed Alpi Assicurazioni) la situazione attuale è la seguente:
1. a breve inizierà il processo di appello richiesto dal Costa avanti la Corte di Bologna; qualora non fissato entro il primo trimestre del prossimo anno depositeremo istanza di celebrazione: abbiamo infatti interessi a giungere alla sentenza definitiva in quanto l’imputato possiede numerosi beni.
2. la Corte di Appello di Ancona alla quale siamo ricorsi, nell’interesse dei Soci che hanno conferito il mandato, per richiedere condanna dello Stato, e dunque risarcimento del danno, ai sensi della “Legge Pinto” a causa della eccessiva ed irragionevole durata del procedimento penale “Urafin” dovrebbe fissare la prima, e unica, udienza tra marzo e giugno del prossimo anno.
3. non stiamo certo trascurando la posizione del Fabbretti e la ricerca dei suoi beni. Non è semplice (per ora abbiano rinvenuto terreni) ma l’esperienza Cofeur (di cui sopra) ci insegna quali strade percorrere; riteniamo che anche in questo caso possano essere rinvenute intestazioni fittizie con ogni conseguenza di legge.

FALLIMENTO COFEUR

E’ in corso la procedura esecutiva al fine di ottenere dallo Stato -Ministero dello Sviluppo Economico- il pagamento a favore delle parti civili costituitesi contro Zaccagnini, della somma di € 20.000,00. Il legale sta facendo il possibile per ottenere quanto dovuto il più presto possibile in esecuzione della sentenza del Tribunale Collegiale di Milano in relazione alla quale sono già state effettuate le notifiche. La previsione è intorno ai 120- 150 giorni di cui 30 sono già decorsi.
Per quanto concerne la vicenda Cofeur abbiamo individuato ed avuto conferma del luogo di dimora del Melloni, del nome e del cognome nuovo che si è attribuito e stanno inoltre per pervenirci i documenti relativi alle sue attività. Vi è molto fermento intorno a queste nostre indagini delle quali, per motivi di riservatezza (vogliamo evitare che le circostanze diventino note anche a persone non socie del C.T.C.R.) riferiamo solo stringatamente. Individuate con certezza le attività Vi riferiremo le modalità per far valere i nostri diritti di credito in Spagna. Le attività paiono comunque evidenziare l’esistenza di notevole liquidità. Nel frattempo circa 50 raccomandate a.r. saranno inviate entro il corrente mese per interrompere la prescrizione a tutti gli imputati del processo ferrarese: non rinunciamo certo alla possibilità di sottoporre a pignoramento anche i loro beni.

PROCESSO BREVE

Molti soci ci chiedono se la futura legge sul processo breve potrà avere ripercussioni sui processi penali nei quali vi sono le costituzioni di parte civile.
Difficile fornire un parere su una legge ancora in fase di formazione.
Comunque, in base ai principi generali del diritto, l’eventuale prescrizione dei reati non precluderà ai costituiti di proseguire l’azione in sede civile in quanto le costituzioni hanno interrotto e dunque fatto salvi i termini di prescrizione.

CASO MYAIR

La Compagnia, gia’ in Amministrazione Straordinaria, con Sentenza di Stato d’Insolvenza n.1/2009 depositata presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Vicenza, ha dichiarato la “cessata attività” il 31 Ottobre 2009.

I possessori di biglietti possono chiedere il rimborso scrivendo direttamente, con raccomandata A/R al Commissario Straordinario c/o la sede della Compagnia,che e’:

Myair S.p.a. Via Brescia 31 – 36040 Torri di Quartesolo VI

Ulteriore tentativo risarcitorio consiste nel chiedere, sempre alla Compagnia, la Compensazione Pecuniaria. A tal proposito, la stessa Compagnia, adduce…avvisoce.pdf.

Se la richiesta non viene presentata, certamente non sara’ la Compagnia a riconoscere alcuna compensazione. Se viene invece inserita

contestualmente alla richiesta di rimborso, visto che una non esclude l’altra, si potra’ sempre dimostrare che la richiesta e’ stata fatta.

La scelta e’ comunque facoltativa.

Si puo’ inoltrare una richiesta risarcitoria al “Fondo di Garanzia” appositamente istituito dal Ministero competente, per casi come questo.istanza

CRACK BOND ARGENTINI

Da Martedi’ 17 Novembre p.v. si terrà una serie d’ incontri individuali con il Legale ed i singoli soci, per valutare le azioni da porre in essere per il tentativo di recuperare i soldi persi nel noto crack.
Gli incontri sono su appuntamento. Per prenotarsi telefonare allo 051-320322 dalle 10 alle12 dal Lunedi’ al Venerdi’, oppure inviando un’ email a tutelaconsumatori@tutelaconsumatori.it.