Archivio mensile:aprile 2017

Bitcoin: da adesso sarà possibile acquistare casa con la criptovaluta, con il via libera dell’Agenzia delle Entrate

La diffusione del bitcoin come valuta alternativa a quelle tradizionali sta procedendo velocemente: in Italia si potranno pagare gli appartamenti in bitcoin. La novità è stata resa possibile dall’Agenzia delle Entrate, una delle poche in Europa.

In poche parole, i bitcoin vengono considerati come una qualunque valuta estera. Il primo grupoo immobiliare che ha deciso di utilizzare la criptovaluta crede molto in questa modalità di pagamento, e si è offerto di pagare le spese notarili e abbuonare quelle di agenzia per coloro che sceglieranno di utilizzare i bitcoin.

Chi non ha bitcoin da parte può sempre acquistarli per l’occasione, in modo da sfruttare questa possibilità.

Per l’acquisto di appartamenti la società si appoggerà a Coinbase, una piattaforma su cui comprare e vendere facilmente bitcoin, che consente di collegare la valuta al soggetto che la possiede.

Dieselgate: per rimediare e migliorare l’immagine aziendale, auto elettriche Volkswagen a costi accessibili

La vicenda “dieselgate” è stata di gravità tale da indurre la Volkswagen a pensare di immettere sul mercato nuovi modelli a propulsione elettrica a costi simili a quelli dei modelli con motori “classici”.

Volkswagen, con questo atto, crea un precedente molto importante, poiché le vetture elettriche di altri costruttori costano molto di più rispetto ai loro stessi modelli tradizionali. La casa tedesca ha in progetto di presentare un modello a breve al Salone di Francoforte 2017 che si terrà in autunno. Questo è un segnale molto importante che interesserà necessariamente altri costruttori.

Viene da pensare che non tutto il male venga per nuocere: la speranza è che il mercato delle auto elettriche possa finalmente decollare, attraverso proposte di modelli a costi accessibili a tutti, con beneficio dell’ambiente e degli automobilisti.

Attenzione ai finti ispettori del gas che propongono di installare dispositivi nelle abitazioni

Su segnalazione di un nostro socio, siamo venuti a sapere che finti ispettori dell’azienda distributrice del gas locale si presentano col metodo della vendita porta a porta per “proporre” l’installazione di rilevatori del gas. Costoro sono inviati da ditte che mettono negli spazi condominiali comuni dei volantini per informare gli utenti del passaggio dei loro addetti.

Il problema sta nel fatto che, spesso, per non dire sempre, gli addetti cercano di far capire di essere inviati dal distributore locale (ad esempio, Hera) per effettuare interventi di manutenzione obbligatoria e gratuita, senza fornire spiegazioni chiare e dettagliate sulla proposta commerciale che nulla ha a che vedere con il distributore locale.

In realta, infatti, una volta entrati nell’abitazione, installano l’apparecchio e presentano una fattura non proprio economica.

Quindi, attenzione ai venditori porta a porta di rilevatori di gas: consigliamo di non farli proprio entrare. E se qualcuno avesse aderito alla loro “proposta”, ed avesse pagata la fattura, sappia che è possibile avvalersi del diritto di recesso entro quattordici giorni dall’installazione. Il diritto di recesso impone all’azienda di riprendersi l’apparecchio e di restituire il denaro. In caso di dubbio su come esercitarlo e su come scrivere la lettera – che sarà una raccomandata a/r – rivolgersi ad un’associazione di tutela dei consumatori è sempre una buona idea.

Dieselgate, negli USA Volkswagen è a metà dell’opera di richiamo

Volkswagen, negli Stati Uniti, ha già completato il richiamo di oltre la metà dei 475.000 modelli fuorilegge. Sono già state rimpiazzate 238.000 auto, molte delle quali ora parcheggiate nel Pontiac Silverdome, uno stadio in disuso. Solo per una piccola parte le autorità hanno autorizzato una commercializzazione nel mercato dell’usato. Altre 6.200 vetture sono state “corrette”. Il riacquisto riguarda praticamente l’85% dei modelli.

In Europa la situazione non è altrettanto favorevole ai consumatori. L’Unione Europea sembra puntare su una sorta di “moral suasion” per sollecitare il costruttore ad indennizzare i consumatori, ma la casa automobilistica non sembra voler accogliere l’invito, perché, rispetto a quanto accaduto negli USA, sostiene di non aver infranto alcuna norma europea.

Secondo un indagine effettuata su modelli truccati, le emissioni di ossido di azoto aumenterebbero in modo tale che le auto non otterrebbero nemmeno l’omologazione Euro 5.

La seconda fonte di inquinamento: l’abbigliamento

La super produzione di capi d’abbigliamento a bassissimo prezzo, che avviene nei paesi dove la manodopera è fortemente sottopagata, rappresenta la seconda forma di inquinamento al mondo. Infatti, il trasporto, la distribuzione, nonché il loro smaltimento rappresentano uno stress per il pianeta. Bisognerà, quindi, riequilibrare questo mercato affinché l’inquinamento diminuisca a livelli accettabili. Quindi, occorre comperare in maniera più oculata e scartare meno, poiché la politica dello scarto non paga.

Bollette Energia: l’abolizione del mercato tutelato slitta al 2019

A seguito delle numerose denunce effettuate dalle Associazioni di Consumatori, il Governo, nel corso della riunione governo-maggioranza sul ddl Concorrenza, ha differito a Giugno 2019 lo stop al sistema con tariffe fissate dall’Autorità Garante dell’Energia.

L’obbiettivo dichiarato di tale iniziativa consiste nell’evitare che la fine del “mercato tutelato” comporti un sostanzioso aumento delle spese dei consumatori. Difatti, l’Autorità svolge un ruolo prezioso, capace di incidere su alcuni aspetti fondamentali che ineriscono alla fatturazione delle bollette ed emette provvedimenti, sotto forma di “deliberazioni”, nei settori di competenza.

In particolare, essa:

* stabilisce le tariffe per l’utilizzo delle infrastrutture, garantisce la parità d’accesso, promuove, attraverso la regolazione incentivante, gli investimenti con particolare riferimento all’adeguatezza, l’efficienza e la sicurezza;
* definisce i livelli minimi di qualità dei servizi per gli aspetti tecnici, contrattuali e per gli standard di servizio;
* aggiorna trimestralmente le condizioni economiche di riferimento per i clienti che non hanno scelto il mercato libero.

Sebbene ciò rappresenti solo una piccola parte del sistema cautelativo e sanzionatorio che compete all’Autorità Garante, appare subito evidente quanto queste regole risultino fondamentali per la tutela del consumatore, nonché quali timori possano generare i futuri propositi del Governo, volti a decretare la fine del mercato tutelato stesso.

Ciò appare ancor più pacifico in quanto il mercato libero che si prospetta agli utenti di luce e gas mostra i tratti di un mercato “anti-concorrenziale”, dove è difficile effettuare un’oggettiva comparazione delle tariffe tra loro e quindi permettere ai consumatori di operare la propria scelta in modo consapevole e conveniente.

A margine, è doveroso segnalare come il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, si sia impegnato ad inserire, nel prossimo provvedimento, una norma che verifichi l’andamento del mercato. Nonostante ciò, Il CTCR, unitamente alle maggiori Associazioni dei Consumatori, auspica un mantenimento del mercato tutelato, vero argine ad un mercato libero incontrollabile e troppo orientato a favorire gli interessi dei gestori.

Salone del Risparmio 2017 al MiCo

Dall’11 al 13 Aprile si tiene al MiCo di Milano l’edizione 2017 del Salone del Risparmio. Titolo della convention è “Inseguendo la crescita. Risparmi, investimenti, politiche di sviluppo.” mentre la quota dei partecipanti ha già superato quota diecimila.

Secondo quanto anticipato dagli organizzatori, i temi trattati riguarderanno le riforme di politica monetaria e fiscale attuate sino ad oggi, nonché il ruolo rappresentato dall’industria del risparmio gestito all’interno del processo di rilancio economico del paese. Difatti, quest’ultima è costituita da quasi il 50% del totale delle attività finanziarie detenute dalle famiglie italiane e vanta una gestione pari ad oltre 1934 miliardi di euro, palesando un ruolo altamente strategico di supporto all’economia reale del paese.

I contenuti della kermesse prevedono un ampio spettro che va dalle politiche di sviluppo alla previdenza e dall’educazione finanziaria e formazione professionale all’impact investing. Il Salone del Risparmio si pone come obbiettivo la specializzazione dei contenuti, consentendo, agli addetti ai lavori, l’accesso a sette percorsi tematici e la partecipazione ad oltre venti ore di conferenze certificate.

Rituale come ogni anno, l’inaugurazione della convention sarà affidata al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nonché al Presidente di Assogestioni Tommaso Corcos.

Tariffazione ogni 4 settimane per contratti di telefonia: AGCOM impone il ritorno alla cadenza mensile

Recentemente, la maggior parte delle compagnie telefoniche ha deciso che la cadenza della fatturazione dei contratti di telefonia fissa, mobile ed internet non sarebbe più stata mensile ma bensì, a 28 giorni.

Tale scelta risultava conforme a quanto stabilito dalla Carta dei Servizi che consente ai gestori di effettuare modifiche unilaterali ai contratti in oggetto, lasciando all’utente il diritto di recesso come unico strumento per sottrarsi al nuovo vincolo contrattuale.

A fronte delle numerose denunce effettuate, a riguardo, dalle maggiori Associazioni di Consumatori, i gestori hanno addotto che la possibilità di recedere entro 30 gg dal momento della modifica contrattuale rendeva legittima la stessa, in quanto conforme alla normativa vigente.

Se non che tale giustificazione è caduta a fronte del fatto che tale scelta, adottata dalla quasi totalità di gestori ed integrante l’illecita ipotesi di un accordo di cartello, non consentiva al consumatore di esercitare il proprio diritto poiché alcuna alternativa risultava contrattualmente possibile.

Tale contestazione ha ispirato le Delibera con cui l’AGCOM ha condannato i gestori a ritornare ad un protocollo di rendicontazione che abbia scadenza mensile.

Difatti, la modifica introdotta avrebbe consentito ai gestori di contabilizzare 13 mensilità ogni anno, con un aumento surrettizio delle tariffe pari all’8,6% ed un impatto sulle bollette per un importo oscillante tra i 36 ed i 66 euro all’anno per ogni famiglia.

Il CTCR invita gli utenti a verificare le bollette delle proprie utenze telefoniche ed a denunciare eventuali difformità.