Archivio mensile:agosto 2016

Linee ADSL: cosa significano i termini ULL e WHOLESALE?

Quando ci si distacca da Telecom, l’operatore di telefonia alternativo può fornire il servizio in ULL o in Wholesale. Cosa significano questi termini?

ULL è l’acronimo di Unbundling Local Loop (traducibile come “accesso disaggregato alla rete locale”), ed indica la possibilità che hanno i nuovi operatori telefonici di utilizzare infrastrutture di proprietà di Telecom Italia dietro pagamento di un canone di affitto.
Quando si effettua l’ULL, i cavi e le apparecchiature prese a noleggio vengono direttamente utilizzate dal nuovo operatore, che diventa in tutto e per tutto responsabile dei servizi di telefonia resi al cliente. Quindi, le cose vanno come se esso fosse effettivamente proprietario di tutta la rete.

Nelle connessioni in wholesale – termine che significa “all’ingrosso” – i gestori comprano le ADSL da Telecom e le rivendono esattamente così come a loro consegnate. Il gestore che rivende, quindi, affitta solo la connessione, non parte dell’infrastruttura.

Questo ha una ricaduta quando un tecnico deve uscire per un guasto. Con una connessione ULL, il gestore alternativo interviene direttamente sulla struttura che ha noleggiato inviando i propri tecnici. In wholesale, invece, il gestore non Telecom riceve la segnalazione del cliente, ed essa viene girata a Telecom, proprietaria della linea.

Si può immaginare che Telecom non abbia come priorità dare il servizio ad altri operatori, anche se con essi ha stipulato un contratto; verosimilmente, darà la priorità ai propri clienti.

Da quanto esposto si capisce come la liberalizzazione sia stata fatta a metà, con Telecom ancora in posizione dominante. Etica e pratica si scontrano: con Telecom si è sempre in ULL, anche nei piccoli centri dove altri operatori non avrebbero un ritorno economico noleggiando parti di cabine ed apparecchiature Telecom. Chi sottoscrive un contratto ADSL dovrebbe essere informato sulla situazione in cui si troverà.

Il modo in cui è stata effettuata la liberalizzazione, con penalizzazione di fatto degli operatori alternativi, fa sorgere spontanea una domanda: è giusto tutto ciò?

Richiesta di rimborso del canone RAI non dovuto addebitato nelle fatture elettriche

Il titolare del contratto di fornitura di energia elettrica  può chiedere il rimborso del canone di abbonamento RAI non dovuto compilando un modello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate il 2 agosto 2016. Esso va utilizzato esclusivamente nel caso in cui il canone sia stato pagato a seguito di addebito nella fattura per la fornitura di energia elettrica.

La richiesta può essere presentata via internet a partire dal 15 settembre, o con raccomandata fin d’ora all’indirizzo:

Agenzia delle entrate
Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV
Casella Postale 22
10121 Torino

che dovrà contenere il modulo compilato e la fotocopia fronte – retro di un documento d’identità valido. Come avvenuto per le comunicazioni precedenti, si suggerisce l’invio senza busta (*).

Tra i motivi più frequenti di un erroneo addebito, vi è la presenza di più utenze elettriche intestate a membri dello stesso nucleo familiare (caso 4). Se non precedentemente comunicato, in questo caso il canone, dovuto una sola volta, è invece pagato in numero pari al numero di utenze. In questo caso occorre anche indicare il codice fiscale del familiare a cui è stato addebitato il canone ed il periodo in cui sussistono i presupposti della richiesta, ossia l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica.

Altro caso è quello di un’abitazione vuota in cui sia presente una fornitura di energia elettrica (caso 5): occorre produrre un’autocertificazione che dichiari il non possesso di un televisore.

Di seguito il collegamento al sito dell’agenzia delle entrate con tutti i casi previsti.

Agenzia delle Entrate

Modulo richiesta rimborso
Informazioni compilazione modulo richiesta rimborso

I rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile. Nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, lo stesso sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle entrate.

(*) La raccomandata senza busta si spedisce piegando in tre parti uguali il foglio A4 nel senso della larghezza, ottenendo così un “pacchetto” di formato simile al cosiddetto “busta americana” (11×23), e scrivendo l’indirizzo del destinatario in uno spazio bianco che deve essere lasciato a disposizione per questo motivo. Il sistema, utilizzato in questo caso verosimilmente per motivi pratici, permette di dimostrare inequivocabilmente di aver spedito quel documento.

Raccolta fondi per i comuni vittime del sisma: un suggerimento

Il CTCR desidera esprimere la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma con un suggerimento che riteniamo possa essere utile. La raccolta di generi di prima necessità è andata molto bene, poiché gli italiani hanno risposto prontamente. Pertanto, adesso servono soprattutto finanziamenti per la ricostruzione. Sono tanti i conti correnti aperti e le associazioni che raccolgono fondi.

Un’idea per far giungere il denaro a chi lo dovrà utilizzare è versare sui conti correnti dei comuni direttamente colpiti: Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto, a cui appartiene la frazione di Pescara del Tronto.

Nel caso in cui si desideri donare, ognuno può scegliere il beneficiario secondo la propria coscienza. Oppure, si può fare una considerazione: di Amatrice si parla moltissimo, meno di Accumoli e di Arquata del Tronto, la cui frazione Pescara del Tronto conta solo 135 abitanti. Forse, questo può essere un criterio per individuare il soggetto destinatario dell’offerta.

Di seguito i collegamenti ai siti dei comuni; l’IBAN è in prima pagina.

Arquata del Tronto

Accumoli

Amatrice

Un sincero ringraziamento dal CTCR a chi vorrà donare a nome delle popolazioni colpite dal sisma.

Traffico telefonico del cellulare: rispetto della privacy

Alcuni giorni or sono la Cassazione ha depositato una sentenza nella quale condannava, in via definitiva, un uomo che 8 anni or sono andò ad indagare i traffici telefonici del cellulare della moglie. Sono passati ben 8 anni, è vero, ma questa sentenza sicuramente costituisce un precedente che farà giurisprudenza. Quindi, occhio ai telefonini!

Fondo Atlante per il Monte dei Paschi di Siena

Nuovo piano del fondo Atlante per le sofferenze del Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo è quello di raggiungere i 10 miliardi di titoli da vendere sul mercato normale. Purtroppo saranno titoli ad alto rischio, quelli venduti dal progetto Atlante, perché nascono da fondi inesigibili. Chi ne farà fronte? Sì, in parte lo Stato, e per il resto? Vedremo.

Volkswagen: sanzione dell’Antitrust italiana da 5 milioni di euro

L’Authority che opera a tutela dei consumatori, guidata da Giovanni Pitruzzella, ha multato con la sanzione massima, cinque milioni di Euro, la società automobilistica tedesca per l’inganno riguardo alla comunicazione dei valori delle emissioni inquinanti.
Nonostante l’importo sia basso confrontato a quello stabilito dal Dipartimento di Giustizia statunitense (14,7 miliardi di dollari), che ha fatto seguito ad una “class action”, la Volkswagen ha deciso di presentare ricorso al Tar contro la sanzione dell’Antitrust italiana.
Anche in Germania le cose si muovono; media tedeschi segnalano che la casa automobilistica di Wolfsburg rischia di pagare quasi quattro miliardi per la stessa ragione.

Secondo l’Antitrust italiana, Wolkswagen non ha rispettato il Codice del Consumo: i suoi clienti, infatti, hanno effettuato una scelta (l’acquisto di un bene qual è l’automobile) non consapevoli delle reali caratteristiche dei veicoli acquistati, soprattutto considerando che in vari cataloghi informativi diffusi dal Gruppo sono comparsi messaggi pubblicitari che attribuiscono al produttore una particolare sensibilità ai temi ambientali.

Ricorso per conciliazione in sede non contenziosa (Giudice di Pace)

Il cittadino che decide di agire senza l’ausilio di un avvocato può proporre un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso l’Ufficio del Giudice di Pace competente per territorio. L’ambito delle materie oggetto del ricorso è piuttosto vasto e consente al ricorrente di evitare un’eventuale condanna per lite temeraria (*) qualora il suo ricorso non fosse giudicato degno dal giudice in caso di citazione vera e propria in giudizio.

Il modulo per il “ricorso per conciliazione in sede non contenziosa” (Giudice di Pace) può essere scaricato tramite il collegamento posto alla fine di questo articolo.

Il CTCR – Centro Tutela Consumatori Risparmiatori – è a disposizione di tutti coloro che desiderino avere informazioni sulle modalità di compilazione e presentazione del ricorso, nonché di chi voglia ricevere un’assistenza qualificata in sede stragiudiziale.

Modulo per il ricorso per conciliazione in sede non contenziosa

(*) In termini semplificati, per “lite temeraria” si intende l’avvio di un procedimento caratterizzato dall’infondatezza della domanda (abuso del diritto di azione) di chi agisce a tutela di un diritto che il Giudice accerti come inesistente.

Lite Temeraria (Wikipedia)

Finanziamenti occulti

Tra i canali adottati per finanziare il terrorismo sembra che vi sia la valuta crittografata, una su tutte rappresentata dal bitcoin, da anni seguito nei nostri articoli.
La valuta crittografata sta prendendo sempre più spazio nel mondo finanziario: quando assalirà i mercati finora riservati solo alle banche?

Riallaccio linea telefonica a seguito di contenzioso

Quando un contenzioso tra utente e gestore di telefonia porta ad un’interruzione del servizio, è possibile, presentando opportuna richiesta al Corecom, ottenere l’immediato riallaccio della linea telefonica.
Il Corecom, infatti, si occupa di comunicare al gestore l’avvenuto ricorso ed, in attesa di definizione, intima al gestore di riattivare la linea entro 48 ore. Per fare ciò si può utilizzare un apposito modulo che si può scaricare da questa pagina. Nel caso in cui sorgano dei dubbi nella compilazione, siamo a disposizione per ogni chiarimento.

Modulo per ricorso al Corecom per riattivazione linea telefonica