Archivio mensile:luglio 2009

FALLIMENTO ZOPPI – SIM

E’ ancora sospeso il processo d’Appello della Causa Consob.

Ampia adesione dei Soci all’ azione risarcitoria della “Legge Pinto”.

Sono stati depositati sia gli atti per i quali la procura al difensore è stata conferita in sede di riunione 1 maggio u.s. in Caltanissetta, sia gli atti per i quali sono state inviate al difensore le procure notarili.

Siamo in attesa che la Corte di Appello di Perugia fissi la data dell’udienza di discussione dei ricorsi.

Dopo l’estate contatteremo il Curatore del Fallimento Zoppi SIM, al fine di conoscere la sussistenza di possibili ulteriori riparti prima della chiusura del fallimento.

Rammentiamo che gli elevati costi dei riparti gravano sui riparti stessi; infatti il Curatore preleva sempre da quella Cassa, per cui, con meno riparti vengono effettuati, con piu’ soldi vanno ai creditori.

CHI PAGA IL DISSERVIZIO?

Ieri, 1 luglio 2009, mi sono recato presso il punto vendita per la prevendita dei biglietti a Trieste ed è risultato che i posti liberi centrali (poltronissima numerata) erano tre. Decido di acquistarli ma, al momento della stampa dei biglietti, due sono stati stampati ma il terzo non sono riusciti a stamparlo.
Deluso, rimango in attesa di essere contattato dall’emittente per sapere se il problema del posto fosse risolto. Ahimè no! Anzi… il posto NONOSTANTE IL SISTEMA INFORMATICO FACESSE RISULTARE IL POSTO LIBERO, IN REALTA’ IL POSTO ERA PRENOTATO.
Non colpevolizzo MINIMAMENTE l’emittente ma la Società di prevendita. Contattata la Società questa mi comunica NON risultasse libero alcun posto del settore centrale (poltronissima numerata). Questa Società asserisce ci fosse un errore nel loro sistema informatico.
Risultato: vogliamo andare a vedere il concerto in tre, due staranno comodi e uno si siederà dove capita nella tribuna NON numerata. DUE “FELICI” E UNO “INFELICE”.

Cari Dody, Stefano, Roby e Red… Seppur senza Stefano, se deciderete (come mi auguro) di continuare la carriera, in un altro concerto, ASSEGNATE LA PREVENDITA AD UN’ALTRA SOCIETA’ CHE NON COMMETTA ERRORI DEL GENERE.

Pseudo “distinti” saluti alla società AZALEA e sinceri distinti saluti agli altri destinatari (che la Società AZALEA non vede!!!)

(Documento firmato ed autorizzato alla pubblicazione)

FALLIMENTO COFEUR

Per quanto concerne la vicenda COFEUR e del “Gruppo Patrimonium” intendendosi, con tale espressione, riferirci al Progetto 23 S.p.A. ridenominata Patrimonium SIM p.a.; C.S.F. s.r.l. Cento Servizi Finanziari; Cento Servizi Finanziari Fiduciaria S.p.A. ridenominata Patrimonium Fiduciaria S.p.A.; Fiduciaria del Sempione S.p.A.; Istituti Finanziari Riuniti I.F.R. Service S.p.A. ridenominata Patrimonium Consulenza Finanziaria S.p.A.; Patrimonium Commissionaria già Patrimoniumgest S.p.A.; Compagnia di Assicurazione Patrimonium Holding S.p.A. già Flash Invest S.p.A.; Patrimonium Servizi Assicurativi e Tecnologie Finanziarie s.r.l. ridenominata Provisor Servizi Assicurativi s.r.l.; SO.FI.CE. s.r.l. Società Finanziaria Centese; Intermediazioni Finanziarie s.r.l.; Eufin s.r.l.; Sesterzia s.r.l.; Benedetto Servizi Assicuratici s.a.s.; Cooperativa Finanziaria Europea CO.F.EUR. Cento Soc. Coop. a r.l. la situazione attuale è la seguente:

  • saranno a breve inviate le raccomandate a.r., relative ad ogni nostro Socio, a tutti gli imputati nel processo penale celebratosi in Ferrara, ai fini di interrompere ogni prescrizione e far salvi i diritti dei Soci;
  • grazie ad una serie di laboriose indagini, i cui costi sono stati sostenuti dal Centro, riteniamo di essere arrivati a conoscere dove il Melloni Stefano, che vive sotto diverso nome a noi noto, ha “investito” il denaro sottratto. Trattasi di attività (ristorazione) sia a livello locale che (lavanderia industriale) a livello internazionale controllata da una società il cui nome addirittura assomiglia a Cofeur. Abbiamo inoltre appreso, da fonti confidenziali, che il Melloni non è in ottimo stato di salute ed ha un erede, ulteriore, su cui potremo dunque rivalerci. Detto figlio, ora maggiorenne, è stato da lui recentemente riconosciuto. Stiamo per acquisire la certezza di quanto appreso con maggior dettaglio. Quanto sopra può aprire nuovi scenari risarcitori per le parti civili.
  • poche settimane orsono il Tribunale Penale di Milano non solo ha condannato Zaccagnini (9 anni di reclusione) ma ha riconosciuto il diritto, per i Soci che si sono costituiti anche in questo procedimento, di rivalersi contro il Ministero delle Attività Produttive, con una sentenza storica che farà giurisprudenza. Ai suddetti Soci possiamo confermare che sono state riconosciute delle provvisionali immediatamente esecutive contro il detto Ministero per Euro 20.000,00 per ciascuna parte civile. E’ un ottimo risultato e benissimo hanno fatto i Soci che hanno scelto di costituirsi parte civile nel processo milanese contro Zaccagnini. Ora che è stata pubblicata la sentenza, il Ministero dovrà corrispondere (anche qualora interponga appello) quanto dovuto spontaneamente; differentemente daremo corso a pignoramento a suo danno.