Archivio mensile:dicembre 2016

Scontrino d’acquisto: ricordarsi sempre di tenerlo!

Lo scontrino che rilascia il commerciante all’atto dell’acquisto, oltre ad essere un adempimento fiscale obbligatorio per la maggior parte degli acquisti di beni o servizi, è l’unico documento valido per garantire che:

  • nel caso in cui il prodotto presenti difetti, nei due anni successivi all’acquisto, esso venga riparato in garanzia, sostituito o rimborsato;
  • nel caso di errato acquisto, entro il periodo stabilito dal codice del consumo, esso possa essere restituito senza penale alcuna.

In periodi di acquisti di regali come questo desideriamo ricordare di conservare sempre lo scontrino che, spesso, una volta consegnato il regalo, viene erroneamente buttato, perdendo così ogni diritto derivante dal codice del consumo stesso.

Banche popolari: il Consiglio di Stato sospende la trasformazione in SpA delle banche popolari

Il consiglio di Stato ha bocciati diversi aspetti della legge del 2105 che ha imposto alle banche popolari la trasformazione in spa entro la fine di quest’anno, a pena della perdita della licenza bancaria.
Questa decisione è favorevole ai risparmiatori. Se si effettua un prestito ad un ente, ad esempio una cooperativa, esso diventa prestito sociale e può essere soggetto a qualche forma di tutela.
Se, invece, il prestito va ad una spa, esso non è più classificabile come tale, ma diventa capitale di rischio; in sostanza, nel caso di conversione in spa delle popolari, i risparmiatori si sarebbero trovati ad accettare a posteriori il rischio d’impresa, e l’importo versato non sarebbe più stato tutelato.
Attendiamo ulteriori sviluppi in merito.

Fondo di garanzia dei depositi: funzionerà?

Il fondo interbancario di tutela dei depositi sta accettando richieste di risarcimento dei danni subiti dai risparmiatori. Purtroppo, s’è visto che tale fondo è privo di copertura. Le banche, d’altra parte, non solo non si sono dichiarate pronte a rimpolparlo, ma lamentano elevate sofferenze che, in altri termini, sono debiti. Ci si chiede come possa avviarsi un processo di rimborso con queste premesse.

Pratiche contrattuali scorrette: l’Authority sanziona Eni ed Enel

L’Authority ha comunicato di avere sanzionato Eni ed Enel per pratiche scorrette nella gestione dei contratti per un importo pari ad 1,7 milioni di euro.
Si tratta di due provvedimenti distinti che hanno entrambi comportato gravi violazioni del Codice del Consumo.

Difatti, Eni ha ricevuto una sanzione pari a 920.000 euro per avere omesso di notificare a 7300 utenti morosi la diffida ad adempiere, impedendo ai medesimi di poter sanare la propria posizione e costringendoli ad ingenti costi di ripristino delle forniture che erano state indebitamente interrotte; ciò ha determinato una grave violazione degli obblighi d’informazioni che il Gestore deve adempiere nei confronti dei propri utenti.

Enel si è invece vista comminare una sanzione pari ad 800.000 euro a causa di infrazioni commesse in relazione al servizio commerciale; più specificatamente, Enel si è resa responsabile di errata classificazione di reclami scritti e di rettifiche conseguenti a richieste di informazioni da parte degli utenti.

In un sistema di comunicazioni in cui le pratiche commerciali si fanno sempre più aggressive e poco trasparenti nei confronti dei consumatori, il CTCR plaude agli interventi dell’Authority ed invita tutti gli utenti a denunciare vessazioni ed abusi subiti e subendi da parte dei Gestori di Servizi.

Temporary store: negozi temporanei

Lo dice la parola stessa, ovvero negozi temporanei. Di solito nascono su prodotti a tema, tipo borsette, bigiotteria, e quant’altro. Durano due o tre mesi, massimo quattro, e vendono prodotti regolarmente acquistati.
Quindi è tutto regolare, anche il registratore di cassa che rilascia lo scontrino. Lo scontrino fiscale, quindi va mantenuto per, eventualmente, farsi riconoscere la garanzia sul prodotto acquistato, se e solo se questo ha dei difetti.
Purtroppo si perde la garanzia biennale sul prodotto, perché, trattandosi appunto di negozi temporanei, quando essi chiudono i prodotti venduti non sono più coperti da tale garanzia. È bene saperlo, basta regolarsi.
Questi negozi sono notoriamente molto convenienti, per cui la perdita della garanzia è compensata da un prezzo d’acquisto del bene molto ridotto.

Crack delle banche popolari: i nostri soldi?

È caduto il governo nella cui legislatura sono avvenuti i noti crack delle banche popolari. È passato più di un anno e, fin dall’inizio, si prospettavano tempi duri per il recupero, perché le soluzioni proposte erano comunque frammentate, ovvero l’80% fino a € 50.000 oppure l’arbitrato, oppure la causa finale.
Tutte soluzioni che, però, non hanno trovato riscontro; anzi, purtroppo, è notizia di questi giorni che i soldi per rifinanziare le banche fallite ed ora anche attraverso la Banca Nuova, non ci sono. Non si parla più nemmeno dei progetti Atlante, con i quali si è tentato di recuperare parte dei denari legati alle obbligazioni. Niente di niente di tutto ciò. Poveri risparmiatori.

Bollette dell’acqua: consumi più certi grazie ai nuovi obblighi di lettura

Nel 2012 è stata emanata la prima Direttiva Europea per la trasparenza dei documenti di fatturazione, grazie alla quale l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico ha potuto definire un protocollo relativo alle informazioni minime da evidenziare in bolletta. Nello specifico, si tratta delle modalità di rilevazione dei consumi e di messa a disposizione del consumo annuo dell’utente finale, calcolato sulla base delle letture effettive, delle autoletture o delle migliori stime disponibili

Viene quindi introdotta una disciplina uniforme a livello nazionale, capace di garantire maggiore precisione nella determinazione dei consumi d’acqua in bolletta ed intesa a promuovere un utilizzo più consapevole della risorsa idrica, riducendo sprechi e favorendo scelte più consapevoli nel consumatore.

Ecco gli aspetti più innovativi della riforma.

Innanzitutto, l’obbligo dei gestori di effettuare almeno due tentativi di lettura all’anno, con un intervallo di almeno 150 giorni, e l’obbligo di ripeterlo qualora il tentativo non vada a buon fine.

Non meno importante è l’obbligo, nell’ipotesi di controversia con il consumatore, di mettere a disposizione la misura espressa dal totalizzatore, raccolta ed utilizzata ai fini della fatturazione.

Viene promossa l’autolettura la cui comunicazione può avvenire attraverso messaggi sms, telefono o via web da parte dell’utente; il gestore dovrà dare riscontro della presa in carico dell’autolettura entro 9 giorni lavorativi in riferimento alla validazione dei dati.

Infine, da settembre 2016 i gestori hanno l’obbligo di predisporre un registro elettronico delle utenze relativo alle misure ed ai tentativi di lettura, nonché l’obbligo di comunicare all’Autorità i dati inerenti ai contatori per consentire un monitoraggio periodico dell’attività.

Centrali nucleari francesi chiuse per controlli: quali ripercussuioni sulle nostre bollette?

In seguito all’incidente alla centrale atomica di Fukushima nel 2011, l’Agenzia per la Sicurezza Atomica ha stabilito che tutte le centrali nucleari in Europa vengano sottoposte a controlli più severi e frequenti. In particolare, proprio in questo periodo vengono chiusi i reattori francesi da cui dipende un considerevole quantitativo dell’energia elettrica importata nel nostro paese, in quanto incapace di garantirsi un proprio fabbisogno energetico.

Tralasciando i motivi che hanno segnato per decenni l’assenza di una politica energetica seria in questo paese, appare palese quanto il semplice fatto di dovere importare l’energia elettrica dall’estero comporti per il consumatore italiano una bolletta certamente più esosa rispetto ad altri paesi europei; a ciò si aggiunga il fatto che il blocco dei reattori per i suddetti controlli comporterà una sostanziale lievitazione del costo del chilowattora.

La spiegazione di tale effetto risiede nella logica delle regole di mercato: difatti, a fronte di un’offerta ridotta si avrà necessariamente un aumento proporzionale dei listini delle borse elettriche in tutta Europa.

In Italia, l’Autorità dell’Energia ha già reso pubblico che il prossimo aggiornamento trimestrale delle bollette elettriche, previsto per fine dicembre, dovrà tenere conto di queste fibrillazioni del mercato e prevede che il sovraccosto nel nostro paese si aggirerà intorno al miliardo di euro.

Il CTCR invita tutti i consumatori a verificare attentamente le bollette energetiche emesse nel corso del prossimo trimestre ed a segnalare eventuali variazioni di importi che risultino eccessivamente esosi, anche alla luce di quanto sin qui segnalato. Parimenti, il CTCR s’impegna a denunciare eventuali abusi all’Autorità Garante ed offre la possibilità di proporre ricorso presso le Sedi competenti.