Archivio mensile:giugno 2009

CRACK BOND ARGENTINI

Ieri, 1 luglio 2009, mi sono recato presso il punto vendita per la prevendita dei biglietti a Trieste ed è risaltato che i posti liberi centrali (poltronissima numerata) erano tre. Decido di acquistarli ma, al momento della stampa dei biglietti, due sono stati stampati ma il terzo non sono riusciti a stamparlo.
Deluso rimango in attesa di essere contattato dall’emittente per sapere se il problema del posto fosse risolto. Ahimè no! Anzi… il posto NONOSTANTE IL SISTEMA INFORMATICO FACESSE RISULTARE IL POSTO LIBERO, IN REALTA’ IL POSTO FOSSE PRENOTATO.
Non colpevolizzo MINIMAMENTE l’emittente ma la Società di prevendita. Contattata la Società questa mi comunica NON risultasse libero alcun posto del settore centrale (poltronissima numerata). Questa Società asserisce ci fosse un errore nel loro sistema informatico.
Risultato: vogliamo andare a vedere il concerto in tre, due staranno comodi e uno si sederà dove capita nella tribuna NON numerata. DUE “FELICI” E UNO “INFELICE”.

Cari Dody, Stefano, Roby e Red… Seppur senza Stefano, se deciderete (come mi auguro) di continuare la carriera, in un altro concerto, ASSEGNATE LA PREVENDITA AD UN’ALTRA SOCIETA’ CHE NON COMMETTA ERRORI DEL GENERE.

Pseudo “distinti” saluti alla società AZALEA e sinceri distinti saluti agli altri destinatari (che la Società AZALEA non vede!!!

FALLIMENTO MERCHANTUNION

Per quanto concerne la vicenda “Gruppo Merchant Union” (riferendoci con tale espressione, tra le altre, in particolare alle Cooperative a r.l. Merchant Union, La Caravella, UCM, S. Luca, S. Giulia, Green Bloom s.r.l.; alla Pirgus s.r.l. ed alle S.p.A. I.T.C. Istituto Toscano Costruzioni e Cofim) la situazione attuale è la seguente:
Sono state richieste, alla Corte Suprema di Cassazione, le necessarie copie autentiche esecutive della sentenza resa contro il Merighi, sentenza che ha confermato quella pronunciata dalla Corte di Appello di Firenze e ha altresì confermato le disposizioni civili in essa contenute in favore dei Soci costituitisi parte civile; come già riferito, le dette disposizioni civili rimarranno per sempre intangibili, non essendoci ulteriori gradi oltre alla Cassazione.
Non appena in possesso delle copie, si provvederà alla notifica in forma esecutiva della sentenza al Merighi, mentre ne stiamo ricercando i beni per alcuni dei quali abbiamo motivo di ritenere sussistano intestazioni fittizie a terzi. Acquisiti tutti gli elementi, inizieremo la procedura esecutiva.
Il Merighi ha tutt’ora interesse di “venire a patti” con i Soci qualora intenda alleggerire la propria posizione, sia sotto il profilo detentivo sia sotto il profilo civilistico cautelare.
Attendiamo copia autentica esecutiva del decreto della Corte di Appello di Genova, Sezione Terza, alla quale ci siamo rivolti – ed avanti alla quale abbiamo discusso il ricorso all’udienza del 6 marzo u.s. al cui esito il Collegio si è riservato – nell’interesse dei Soci che hanno conferito il mandato, per richiedere condanna dello Stato, e dunque risarcimento del danno, ai sensi della “Legge Pinto” conseguente alla eccessiva ed irragionevole durata del procedimento penale “Merchant”. Qualora il risarcimento, che riteniamo verrà senz’altro concesso, non fosse congruo, si vagliera’ l’opportunità di sottoporre il decreto della Corte genovese al giudizio della Cassazione.

FALLIMENTO URAFIN

Per quanto concerne la vicenda “Gruppo Urafin” (riferendoci con tale espressione, tra le altre, in particolare alle S.p.A. Urafin, Rigefin, Financial Services, Sofina Leasing, Immobiliare Emiliana Nuova, SAS Italia, Banca Agricola Nord Calabria ed Alpi Assicurazioni) la situazione attuale è la seguente:
Sono state richieste alla Corte Suprema di Cassazione le necessarie copie autentiche esecutive della sentenza resa contro Fabbretti in relazione alla vicenda Urafimi; sentenza che ha confermato quella pronunciata dalla Corte di Appello di Bologna e ha confermato le disposizioni civili in essa contenute in favore dei nostri Soci costituitisi parte civile; come già riferito, le dette disposizioni civili, rimarranno per sempre intangibili non essendoci ulteriori gradi oltre alla Cassazione.
Non appena in possesso sarà provveduto alla notifica in forma esecutiva della sentenza al Fabbretti mentre ne stiamo ricercando i beni. Al momento abbiamo rinvenuto intestazione di terreni. Non appena avremo tutti gli elementi inizieremo la procedura esecutiva.
Abbiamo, inoltre, conseguito la condanna di Costa nel procedimento penale di primo grado avanti il Tribunale di Bologna che hanno aderito a qesta ulteriore azione, visto il risultato: il Costa è stato condannato – ad optare per la costituzione di parte civile anche in questo processo; siamo in attesa della pubblicazione integrale della sentenza; vedremo se l’imputato interporrà appello; comunque, all’esito del procedimento, confermata la condanna del Costa, potremmo servirci della sentenza come documento per richiedere provvedimenti cautelari civili contro il detto Costa risultando il medesimo intestatario di numerosi beni.
Attemdiamo la fissazione dell’udienza da parte della Corte di Appello di Ancona alla quale siamo ricorsi, nell’interesse dei Soci che hanno conferito il mandato, per richiedere condanna dello Stato, e dunque risarcimento del danno, ai sensi della “Legge Pinto” a causa della eccessiva ed irragionevole durata del procedimento penale “Urafin”.

CRACK CIRIO

A tutti i Soci costituiti e’ in arrivo un’informativa dello Studio Legale.

Chi non la ricevesse e’ pregato comunicarlo o per e.mail tutelaconsumatori@tutelaconsumatori.it o telefonan ore ffiio allo 051 320322 .

CRACK BOND ARGENTINI

Come anche oggi scritto nel Sole 24 Ore, poichè tra poche settimane il rito societario (per fortuna!!!) verrà abolito, forse nessun Legale azzarderebbe, attualmente, intraprendere una causa con tale rito: al momento si può suggerire di rinnovare la messa in mora alle Banche con raccomandata, come i nostri Soci hanno gia’ fatto.

CRACK PARMALAT

La settimana prossima uscira’ la sentenza contro Tanzi, che chiude il primo grado del complesso e lungo processo avanti il Tribunale di Milano: trattasi di un provvedimento di 351 pagine di cui il Centro avra’ presto le copie. Il filone Parmalat prosegue a Parma: prossima udienza 9 giugno, ancora per le questioni preliminari, con prosecuzione al 30 giugno p.v.

CRACK CIRIO

A Roma, la prossina udienza, che dovrebbe essere l'ultima concernente le questioni preliminari, sarà il 10 giugno p.v.